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Comunicato Stampa del 20 marzo 2006
IL SINDACO DI ASIAGO: SIAMO TRANQUILLI L'ADUNATA NAZIONALE ANA
SARÁ UNA GRANDE FESTA
- Andrea Gios: "Siamo partiti umilmente conoscendo i nostri
limiti"
- Vivremo una settimana da alpini e con gli alpini
- La sfilata davanti all'Ossario per ricordare
- Biasia: "Il piano per la viabilità ora ci tranquillizza"
Sta arrivando la primavera
anche ad
Asiago. Le tiepide temperature di questi giorni hanno iniziato
a sciogliere la neve e a preparare un ambiente sempre più
accogliente per le 300.000 persone attese sull'Altopiano di Asiago
nel fine settimana del 13 e 14 maggio, quando tutti gli alpini
ed i loro sostenitori celebreranno la 79.a Adunata nazionale,
ritornando nei luoghi sacri e tanto cari che hanno visto nascere
la prima Adunata. Uno specifico comitato sta lavorando da mesi,
ma anche le amministrazioni locali sono in fermento per fare in
modo che la manifestazione abbia un esito positivo, affinché
il lungo week-end sia vissuto nel migliore dei modi da tutti e
diventi un momento per scoprire le bellezze della località.
Uno dei punti cruciali riguarda la viabilità. Una problematica
affrontata con un lavoro certosino e con la "complicità"
degli alpini, che hanno accettato di arrivare sull'Altopiano seguendo
direttrici specifiche, cosicché gli organizzatori possano
conoscere, in anticipo, la portata dei vari flussi. Enzo Biasia,
vice presidente del comitato, dopo aver affrontato mille riunioni
è tranquillo: "Solo ad Asiago - afferma - abbiamo
predisposto 35.000 parcheggi per autovetture, ben 1.600 per pullman,
2.000 per i soli residenti, e alle porte dell'Altopiano ci siamo
organizzati davvero bene. Il progetto definitivo della viabilità
ci convince davvero, e per questo voglio rivolgere un sentito
grazie a tutte le forze di polizia, ai Comuni, alla Prefettura
e alle tantissime persone che stanno collaborando con noi per
la realizzazione dell'evento". Il sindaco di Asiago dott.
Andrea Gios, all'indomani della cerimonia che ha assegnato la
"Cittadinanza Onoraria" all'ANA, è particolarmente
soddisfatto di come si stanno evolvendo le cose, a meno di due
mesi dalla manifestazione: "Stiamo definendo quelli che sono
gli aspetti peculiari dell'organizzazione, viabilità e
logistica sono stati già affrontati con attenzione e nel
migliore dei modi, anche grazie all'intervento di Prefettura e
Regione, ora si stanno organizzando i dettagli. Si sta mettendo
a punto la gestione degli spazi pubblici, degli spazi per i cittadini,
per gli ambulanti, e si stanno prendendo in esame anche tutte
le manifestazioni collaterali che dal venerdì alla domenica
sera interesseranno l'Altopiano, coinvolgendo tutta la gente e
non solo gli alpini. Sarà una settimana diversa per tutti,
un momento di festa per la collettività. L'indotto per
il domani sarà grande, in particolare quello turistico,
ma dobbiamo vedere quest'Adunata anche in una chiave di riscoperta
della nostra storia, dei nostri valori, delle nostre origini.
La prima guerra mondiale ha marcato il nostro territorio, fisicamente
ma anche psicologicamente nelle abitudini delle gente, sarà
un'occasione per riflettere e per farci conoscere." "Altra
cosa a cui tengo in particolar modo - prosegue il sindaco - è
il voler tranquillizzare la gente e i miei concittadini: non sarà
una manifestazione improvvisata, si è lavorato e si sta
lavorando tanto, c'è stata la supervisione di Provincia,
Regione, ANA locale e nazionale, affinché questo evento
venga organizzato al meglio. Qualche problema sarà inevitabile,
trattandosi di una manifestazione di questa entità, ma
credo vada anche riscoperto il significato particolare di questa
adunata. Gli alpini si ritroveranno a vivere insieme, in tenda,
nei campi, e credo questo sia un aspetto importante, un valore
aggiunto. Rispetto ad altre città che hanno ospitato le
precedenti adunate abbiamo qualche posto alberghiero in meno,
ma possiamo offrire moltissime altre sistemazioni, il nostro è
un voler tornare alle origini, ai valori veri, abbiamo siglato
degli accordi economici con commercianti, artigiani, con tutte
le forze economiche, perché vogliamo preparaci in questo
senso, non vogliamo che quest'adunata si limiti ai tre giorni,
vorremo riuscire a dare un significato e un messaggio forte. Disponiamo
di risorse particolari che sapremo utilizzare al meglio, non abbiamo
una linea ferroviaria che arriva fino ad Asiago ma ci sono ben
sette strade che portano qui, abbiamo luoghi che hanno fatto la
storia degli alpini e la cittadina è stata scelta anche
per la forte valenza simbolica che riveste. Noi siamo partiti
umilmente, conoscendo i nostri limiti e lavorando sui nostri limiti.
Gli alpini sono nati qui, ed è giusto che ci ritornino,
penso che quando imboccheranno il Viale della Vittoria, lungo
il tracciato della sfilata, e vedranno davanti a loro l'Ossario,
penseranno alla 60.000 vittime sepolte lì e sarà
un momento di grande ricordo e commozione. E' un'entrata scenografica
meravigliosa, simbolica e storica nello stesso tempo, e credo
questo possa ripagare per gli eventuali disagi che potrebbero
crearsi anche se, ribadisco, non penso ce ne saranno, perché
si è lavorato in tutte le direzioni per risolvere e prevenire
ogni eventualità. L'unica incognita è il tempo.
Purtroppo quello non lo possiamo programmare."
Info: www.adunata2006.org oppure ai numeri 0424.64623 - 0424.
462221

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