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Comunicato Stampa del 31 marzo 2006
"PER NON DIMENTICARE": GLI ALPINI SULLE ORME DELLA 1.a
ADUNATA ASIAGO E L'ORTIGARA SONO DA SEMPRE UN SIMBOLO
- Sull'Altopiano di Asiago nacque la prima Divisione Alpina -
La 79.a Adunata Nazionale a metà maggio - Il 6 settembre
del 1920 il primo "pellegrinaggio" alpino
La 79.a Adunata Nazionale degli Alpini è sempre più
imminente e di conseguenza aumentano le informazioni da divulgare,
la trepidazione degli organizzatori, ed accresce la curiosità
e la voglia di essere sempre aggiornati da parte del numeroso
popolo delle penne nere e dei tanti supporters che si stanno preparando
per "invadere" l'Altopiano di Asiago nelle giornate
del 13 e 14 maggio. Si è parlato molto di Asiago e dell'importanza
storica che riveste la cittadina e tutto il suo territorio circostante
per gli alpini, ma perché proprio Asiago e l'Ortigara?
Per gli alpini questo "storico" legame non ha bisogno
di spiegazioni, ma per i tanti che parteciperanno a questi giorni
di festa in loro compagnia probabilmente lo stretto cordone che
lega il Corpo a questi luoghi non è così evidente.
Quando, nel lontano 6 settembre del 1920, gli alpini reduci dalla
prima guerra mondiale si radunarono sul Monte Ortigara non potevano
certo immaginare che stavano lasciando sulle rocce dell'Altopiano
di Asiago le fondamenta di quello che sarebbe stato poi "il
mito degli Alpini". Diedero vita infatti, in quell'occasione
di ricordo e di tributo alle tante vittime della Grande Guerra,
alla prima Adunata Nazionale. Ma se questo da una parte può
spiegare l'importanza di un ritorno in terra asiaghese, dopo ben
86 anni, non spiega la scelta iniziale di ritrovarsi proprio sul
quel monte. Il nome degli alpini, si sa, è legato alle
montagne, alle Alpi, che sono state "spettatrici" di
tristi pagine di storia, e hanno condiviso con questi uomini momenti
che resteranno per sempre nella memoria collettiva. Eppure, tra
i tanti luoghi che li videro protagonisti durante il primo conflitto
mondiale, tra i tanti ghiacciai del Cevedale e dell'Adamello,
le guglie delle Dolomiti cadorine e le aride montagne carniche,
senza tralasciare il tristemente noto Monte Grappa, tra le tante
battaglie che si combatterono in quei quattro lunghi anni di guerra
gli alpini scelsero proprio quello che all'apparenza sembra il
luogo di minor suggestione e meno spettacolare tra quelli teatro
di battaglia, appunto l'Ortigara. Ma proprio qui, e sull'altopiano
di Asiago, venne costituita per la prima volta nella storia italiana
una Divisione Alpina, la 52a, formata quasi esclusivamente da
soldati alpini, 22 battaglioni di uomini provenienti da tutte
le montagne della penisola, 15.000 combattenti di montagna uniti
per un grande obbiettivo. Furono due settimane, quelle che andarono
dal 10 al 25 giugno 1917, di dura lotta di trincea e logoramento,
che sommate alle asperità di un territorio reso già
ostile dalla natura stessa segnarono per sempre la vita di quei
tanti uomini che si sacrificarono per la Patria. Momenti che i
reduci alpini non dimenticarono più. Ecco perché
Asiago e l'Ortigara. Tanta sofferenza e un numero così
elevato di perdite, unitamente alla "novità"
della guerra di montagna, non potevano essere dimenticati e andavano
adeguatamente e degnamente ricordati con un "pellegrinaggio"
fin su quella montagna emblema del Corpo degli Alpini. Questo
il senso profondo della scelta di questi luoghi, allora come oggi,
e del ritorno degli Alpini in occasione della 79.a Adunata ANA.
Sarà un momento dalla forte valenza simbolica e molto importante
per la coesione del gruppo militare, che sottolineerà ancora
una volta l'imperativo, dettato dalla prima adunata e motto di
quest'ultima: "Per non dimenticare".

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